Svegliarsi A Primavera
Come l'aria che si sposa con la luce della fiamma E la fiamma che si accende al tuo viso ed è una stella E' una stella del deserto che mi illumina la pelle La tua pelle che si posa sopra petali di rosa E come
spiga dentro il vento e dopo il vento riposare Un riposare dolce e lieve
sopra polvere di neve E come neve sotto il sole che non teme il suo
calore Dormirò senza paura coi tuoi sogni qui al mio fianco
E com'è dolce il tuo sorriso che non ha mai chiesto niente Io non ti ho mai detto niente prima di queste parole Senza te queste parole non sarebbero canzone Senza te
questa canzone non sarebbe mai d'amore Di un amore disarmato che
non riesce a dire basta O basta solo una parola e la parola è
solo scusa Scusa tanto amore mio troppe volte così assente Io mi sento come un'onda che la spiaggia ha consumato E di lettere mai scritte poi lasciate sul divano Quel
divano è così vuoto che mi fa sentire solo E sento il
solo di un violino col suo canto di poesia E' il tuo canto che mi
chiama per svegliarmi a primavera E' il tuo canto che mi chiama
per amarci quando è sera E' il tuo canto che mi chiama per
svegliarsi a primavera
© Lou Pizzi 2008
Lei Che Aspetta
E’ qui che lei
aspetta ma è solo un’altra volta E’ qui che lei si veste di gioia e di speranza E aspetta ancora un sogno nel fumo sempre uguale Quel fumo sempre uguale al solito locale Con i suoi occhi verdi che spogliano i pensieri Ne sta aspettando altri che ha visto solo ieri
Ed oltre quella nebbia che non si può tagliareAppaiono quegli
occhi più dolci dell’amorePiù
dolci dell’amoreE’
il bene più profondo è il solo che non mente E’ proprio dentro il cuore è il solo che si sente E’ il solo che si sente Così profondi
e neri la scuotono da dentroE lei
li lascia entrare come foglie al vento Vederseli così come fossero di soleVedere quello sguardo che scioglie le difeseE’ tutto nella testa e in mente
ha strane coseVorrebbe aprirle
in volo come si aprono le rose E’ tutto così semplice semplicemente veroChe
il bianco si presenta e prende posto al neroE prende posto al neroMa
il bene più profondo è il solo che non menteE’ proprio dentro il cuore è il solo che si sente E’ il solo che si sente Tra musicisti e il fumo che stringe quel momento Cambiano le note e il rock diventa lento E ora lei lo sa non può più comandare Si muove lentamente e chiede di ballare Ed è così che insieme ma che non sa di osceno Intonano quel ballo seno contro
seno Ed è così
che il tempo assomiglia a delle gocce Ed è così che adesso si uniscono
le boccheDal bene più profondo che è il solo che non menteDa proprio dentro il cuore che è il solo che si sente Adesso è il solo che
si sente
© Lou Pizzi 2008
A Te Che Non Sei
Guarda quante luci come brillano Ora non lo fanno più per noi Sopra l’acqua
calma si riflettono E tremano su un sogno che non c’è Con un solo gesto stai per spegnerle Su quei ricordi che ricordano E questo buio intorno mi fa rivivere Emozioni che
ho vissuto già E porterò
lontano tutto quello che non serve piùE
le mie parole nei tuoi occhi sono cenereE
tuTu non parli mai con meOh tuTu non parli più con meVoltarti ancora prima di decidereCercando chi
aspetta dopo meVivere così tra pareti inutili E’ tutto sempre più
difficile Qui con me vicino eppure non ci sei C’è il mio disagio
al tuo restare qui Io cancellerò le tue bugie ma tu Togliti il mio sapore che c’è
in te E portati lontano quello che tu non sei stata mai E quello che ti ho dato non si
compra E non lo avrai mai E
tuOra non esisti piùSì tu
Ora non esisti più
© Lou Pizzi 2008
Il Volo Di Un Gabbiano Una spiaggia deserta per potere pensare
Cosa
succede al di fuori del mareStelle
nel cielo come occhi nel buio Quasi
a fissarti per farti impaurire Ma
i miei pensieri sono in volo lontano Troppo
lontano per poterli inseguire Ora
sono solo solo nel tempo Forse
da molto forse è solo un momento Ed è un po’ buffo oppure anormale Come in certi istanti si possa soffrire La solitudine è un sentimento Che alcune volte può fare del bene Ma sento nell’aria qualcosa di strano E non riesco a capire se è il vento od un sogno E sento nell’aria qualcosa
di vago Ma non riesco a
capire se è il vento od un sogno Ecco dal buio una luce spuntare E’ un gabbiano che non sa dove andare Un gabbiano diverso da uno sguardo strano Ha qualcosa da dire ma non riesce a parlare E come me non riesce a dormire E continua a volare senza mete precise Volteggia nell’aria s’impenna nel cielo Sfiora l’acqua del mare
per poi risalire Adesso è un po’ stanco e pensa di riposare E atterra veloce su uno scoglio nel mareMa un’onda malvagia che non riesce a capire Lo strappa dal sasso per farlo annegare E le stelle del cielo ora sembrano spente Alla misera sorte di un gabbiano innocente E le stelle del cielo ora guardano spente La misera morte di un gabbiano
innocente
© Lou Pizzi 2008
|